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Dal sollievo dal dolore alla tranquillità: come il Reiki a distanza ha aiutato i cani adulti e perché l'ansia è la nostra prossima ricerca

Impact of Distant Reiki on Guardian Assessment of Health and Wellbeing of Adult Dogs: A Blinded, Placebo-controlled, Randomized Trial - questo è il titolo del mio recente articolo pubblicato sul Journal of the American Holistic Veterinary Medical Association (Summer 2025). Sembra piuttosto tecnico, vero? Ma in sostanza è una storia che parla di cani adulti, dei loro padroni e di come una tecnica di guarigione delicata e senza contatto fisico possa aiutarli a stare meglio.


Il Reiki è una pratica giapponese che lavora con quella che viene spesso chiamata “energia vitale”. Può essere praticato di persona, ma può anche essere inviato a distanza, poiché non è necessario alcun contatto fisico. Da anni le persone la utilizzano per rilassarsi, alleviare lo stress e persino gestire il dolore, e molti ospedali in tutto il mondo ora la offrono ai pazienti umani. Ma per gli animali? Gli studi scientifici sono ancora rari, soprattutto per il Reiki a distanza. Questo ha suscitato la mia curiosità e mi ha spinto a progettare questa ricerca.


Abbiamo invitato cani adulti di otto anni e oltre che avevano problemi di salute o comportamentali, che andavano dal dolore cronico all'ansia ai problemi digestivi. Hanno partecipato cinquantaquattro cani, metà dei quali sono stati scelti a caso per ricevere il Reiki a distanza una volta alla settimana per sei settimane da maestri Reiki esperti. L'altra metà ha formato il gruppo di controllo e non ha ricevuto il Reiki, anche se i loro padroni pensavano che lo avrebbero ricevuto. Nessuno sapeva quale cane appartenesse a quale gruppo fino al termine dello studio, il che è un modo per garantire l'equità e l'obiettività.


I padroni hanno risposto a questionari dettagliati prima dell'inizio dello studio, dopo tre settimane e nuovamente alla fine. Abbiamo esaminato 11 problemi comuni: dolore, prurito, vomito, diarrea, umore, ansia, paura, aggressività, livello di attività, interazione sociale e benessere generale.


Il risultato più sorprendente è stato il sollievo dal dolore. Dopo solo tre sessioni, i cani trattati con il Reiki mostravano già un dolore significativamente inferiore rispetto ai cani del gruppo di controllo. Alla fine, tutti i cani trattati con il Reiki avevano registrato un miglioramento. La maggior parte di essi aveva ottenuto un sollievo dal dolore da moderato a eccellente, e anche gli altri avevano registrato almeno un miglioramento.


Per quanto riguarda gli altri problemi, i numeri non hanno raggiunto il rigoroso livello di “significatività statistica”, ma sono emersi modelli interessanti. Prendiamo ad esempio il prurito: nel gruppo Reiki, solo uno su sei cani aveva ancora lo stesso livello di prurito dopo sei sessioni, mentre nel gruppo di controllo, due su cinque cani non hanno visto alcun cambiamento. Non erano abbastanza cani per dimostrare scientificamente l'effetto, ma è una tendenza che vale la pena di notare.


L'ansia era una delle variabili che ci interessava particolarmente, data la reputazione del Reiki di calmare la mente. Sebbene alcuni cani del gruppo Reiki sembrassero più rilassati, la differenza rispetto al gruppo di controllo non era abbastanza grande da essere considerata significativa in termini scientifici. Una possibile ragione? Negli studi con gli animali, i risultati dipendono non solo dall'esperienza effettiva dell'animale ma anche su come i loro padroni lo percepiscono e lo interpretano. I padroni che si aspettano un miglioramento potrebbero interagire in modo diverso con i loro cani o notare maggiormente alcuni cambiamenti, il che può rendere più difficile separare gli effetti del Reiki dall'influenza delle aspettative umane.


Proprio per questo motivo, il nostro prossimo studio si concentrerà specificamente sull'ansia sia nei cani che nei loro padroni, per vedere in che modo il Reiki a distanza possa aiutarli individualmente e come coppia e come possano influenzarsi a vicenda.


Per ora, ciò che questa prima sperimentazione ci dice è che il Reiki a distanza può chiaramente alleviare il dolore nei cani anziani e può essere promettente anche per altri problemi. È delicato, non invasivo e può essere praticato ovunque, il che lo rende particolarmente prezioso per gli anziani che potrebbero non essere in grado di uscire facilmente di casa. Questi risultati sono solo l'inizio, ma rappresentano un passo promettente verso l'offerta di un maggiore benessere ai nostri animali e l'aiuto alle persone che li amano. Oltre, naturalmente, ad ampliare l'uso del Reiki nella medicina veterinaria, introducendolo come terapia complementare nelle cliniche e negli ospedali veterinari.


Riferimento:

BARBIERI, C. R. Impact of Distant Reiki on Guardian Assessment of Health and Wellbeing of Adult Dogs: A Blinded, Placebo-controlled, Randomized Trial. Vol. 78; July 2025 DOI: https://doi.org/10.56641/WAGB9632



 
 
 

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